Una
storia rocambolesca e coinvolgente vissuta da un manipolo di
studenti. segna il ritorno dell'autore de “La palla nel cesto”
.
Un
sonnacchioso liceo di periferia si trasforma in una bolgia per la
partita dell'anno. I professori sono caricature che richiamano le
esperienze scolastiche che ognuno di noi conserva nella propria
mente.
Può
lo sport a scuola essere usato come miccia per accendere i ragazzi
verso un maggior interesse nei confronti dello studio? E' possibile
partire dalla riorganizzazione dei campionati studenteschi e
dell'attività motoria per portare una ventata di novità
nella scuola italiana?
Questo
libro non pretende di dare risposte a tali giganteschi quesiti, ma
cerca attraverso spassose gag ed improbabili disavventure di far
riflettere sull'importanza della motivazione nell'insegnamento e
nell'apprendimento.
Con
leggerezza ed ironia trasmette l'importanza dei valori che i ragazzi
e gli adulti dovrebbero avere e che purtroppo si stanno perdendo,
valori di amicizia, coraggio,onestà e rispetto.

I commenti
“Angelo me lo ricordo simpatico, bravo a disegnare, gran sportivo ma proprio
uno scrittore non lo sembrava all’epoca del liceo. Sarà
stata colpa della prof. di italiano che non era stata in grado di
cogliere il suo talento!!!
Passato
lo shock iniziale del suo primo scritto eccolo con un secondo libro
che tira dentro le caricature di ex compagni e professori dopo tanti
anni. L’ho letto e mi è piaciuto, ma io,come tutti gli
altri, sono di parte... “
Simona
(ex rappresentante di classe)
“Non
sapeva scrivere e l’hanno sempre promosso.
Sbaglia ancora i
congiuntivi ed è al secondo libro
Ogni cosa che tocca la
trasforma in oro.
E’ per questo
che e’ il mio migliore amico.”
Nic
(secolare compagno di banco)
“Una
classe che diventa una squadra, un liceo che muta in società
sportiva, un istituto che si trasforma in palazzetto dello sport.
Studio, amicizia, gioie e dolori ruotano attorno ad una palla a
spicchi, filo conduttore di una storia piacevole in grado di
divertire e far riflettere sui valori importanti della vita.”
Teo
(autore di “infinitAmente”)
“Ho letto il
libro: Esilarante, scolastico, introspettivo, coinvolgente.
Conosco bene lo
scrittore: una domanda…perché nessuno lo ferma?!”
(Anonimo)
“Non
capisco perchè in Italia scrivano tutti e pochissimi leggano.
Diciamo che quello che scrive mio marito non è il mio genere.
Come nel libro precedente non sono andata oltre la seconda pagina.
Però può piacere...”
Alina (la
moglie, lettrice assidua ed impegnata)